Università: un tuo diritto, un mio dovere
GIOVANI MERIDIONALI Il Mezzogiorno è la parte più giovane del Paese, al tempo stesso quella con la minore mobilità sociale e con il più basso livello d’infrastrutture. Non è possibile immaginare in questo contesto una prospettiva per le giovani generazioni che prescinda da un investimento forte sulle politiche della conoscenza, che veda negli Atenei e nei Centri di Ricerca la leva di sviluppo, in coerenza anche con le linee guida della Conferenza di Lisbona. Interrompere l’esodo di tanti giovani meridionali, garantire diritti ed opportunità al pari dei nostri coetanei europei, facendo valere merito e talento, deve essere l’impegno delle classi dirigenti. Far valere il merito vuol dire anche garantire strumenti adeguati agli studenti dei nostri Atenei, a partire dalle politiche per il diritto allo studio a quelle per una didattica di qualità.
RIFORMA DELL’UNIVERSITA’ L’Università non può essere relegata ad un fattore di marginalità dell’azione di Governo. Riformare i nostri Atenei è una priorità, ma farlo tagliando strutture e fondi è l’approccio peggiore. Investire in strutture private ed immaginare una governance che non abbia al centro lo studente-cittadino è una scelta che evidenzia una visione di parte della società, conservatrice ed immobile con un baricentro tutto spostato a Nord. Non saremo semplici spettatori di una riforma che segnerà il nostro futuro.
DIRITTO ALLO STUDIO E SERVIZI Estendere l’erogazione della borsa di studio a tutti gli studenti che abbiano conseguito l’idoneità per ragioni di merito e reddito. Istituzione di una borsa di studio anticipata di cui gli studenti vincitori possano fruire in qualsiasi Università italiana. Recepimento, presso ogni singolo Ateneo, dello “Statuto dei diritti degli studenti” e introduzione di specifici diritti di cittadinanza per gli studenti universitari a tempo parziale, lavoratori e fuori sede (con particolare riferimento ai trasporti, agli orari dei corsi, agli alloggi e al regime contributivo). Rifinanziamento del programma (l. 338/2000) per la costruzione di residenze universitarie, nell’ambito di una strategia complessiva di intervento volta a incidere sul mercato degli alloggi, riducendo il costo delle locazioni.
DISABILITA’ Promuovere un servizio globale di supporto, che vada dall'orientamento in ingresso, al supporto negli studi, fino al placement. Obbligo per tutte le compagnie/agenzie di trasporto che offrono tratte verso le Università di avere mezzi idonei al trasporto di disabili. Adozione e sottoscrizione da parte dei CdA d'Ateneo di una carta di responsabilità che vada a garantire i diritti dei disabili. Riformulazione delle commissioni disabilità degli Atenei, assegnando obbligatoriamente alle stesse delle quote studenti disabili come componenti effettive, ampliando anche i poteri e le funzioni delle stesse commissioni con possibilità di deliberare anche in termini economici su particolari iniziative e/o servizi aumentando i progetti di servizio civile dedicati al settore disabilità all'interno delle Università con bandi e fondi ad hoc.
INTERNAZIONALIZZAZIONE Potenziamento delle risorse umane e delle strutture deputate, sia a livello ministeriale che di singolo Ateneo, ad intrattenere rapporti di cooperazione e di scambio con Università straniere; incremento del sostegno finanziario agli studenti che utilizzano i programmi europei ed internazionali di mobilità (Erasmus, Leonardo, Gioventù), nella prospettiva di aumentare e diversificare le opportunità di studio e di ricerca all’estero ed attrarre studenti e ricercatori di elevata capacità negli Atenei italiani.
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Le elezioni per il rinnovo del CNSU - Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari si terranno in tutte le Università italiane i giorni 12 e 13 maggio 2010.
Possono votare la lista R.U.I. e Vincenzo SANSONE tutti gli studenti iscritti ai corsi di diploma universitario, di laurea del vecchio e nuovo ordinamento e laurea specialistica del vecchio e nuovo ordinamento le cui Università afferiscano al IV Distretto (collegio meridionale: Campania, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, Sardegna, Sicilia).
Il 12 e 13 maggio voto R.U.I., scrivo SANSONE.
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