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ANTONIO MONACO

Caserta si dissocia dal mattatoio mediatico PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Monaco (administrator)   
Giovedì 29 Luglio 2010 10:20

La vicenda che vede una minoranza riunirsi, sfiduciare un segretario e nominarne uno nuovo senza uno straccio di progettualità politica, facendo spazio ai personalismi di qualche dirigente ambizioso, è una vergogna. Schierarsi sulle sponde opposte di un fiume e puntarsi i fucili contro, in un momento in cui c’è davvero bisogno di fare politica e risvegliare le coscienze, è una pagliacciata. Fare dell’accaduto l’oggetto di una guerriglia mediatica fatta di comunicati, smentite e offese sul web è la prova che la “palestra” Giovani Democratici sta diventando un mattatoio.
Alla luce di un diciannove luglio completamente vergognoso per i Giovani Democratici della Campania, i Giovani Democratici di Caserta, attraverso il proprio segretario provinciale, Marco Villano, esprimono la loro posizione sull’accaduto e su quello che ciò comporterà in futuro.

“La Federazione Casertana dei Giovani Democratici, con grande senso di responsabilità e rispetto nei confronti dei dirigenti e dei tesserati all’organizzazione dei Gd, assume una posizione di terzietà riguardo la battaglia mediatica e la guerra di istituzioni che si sta consumando in questi giorni a livello regionale. La nostra posizione è quella che segue lo sviluppo di questa giovanile, la valorizzazione delle competenze dei partecipanti al nostro progetto politico e il rispetto per i tanti ragazzi e le tante ragazze che vedono nella giovanile uno strumento efficace per cambiare la politica e per esprimere le loro idee. Le faide e i desideri di revanche non sono il nostro pasto quotidiano. Le piccole battaglie che spaccano ciò che si è costruito dividendo i giovani democratici campani in conservatori da un lato e scissionisti da un altro non ci appartengono. Per questo, la nostra posizione, per il senso di unità che ci accomuna, non vuol significare una sorta di mera “imparzialità”, ma uno strumento utile per riportare un clima sereno e limpido tra le federazioni campane, governato dal rispetto delle regole e dal senso di appartenenza ad un’organizzazione politica seria e produttiva come la nostra.”

E’ dunque il caso che si smetta di parlare di poltrone. E’ il caso di pensare ad una manovra economica asfissiante elaborata da un governo nazionale che antepone il potere alle idee. E’ il caso di pensare ad un ddl Gelmini per le università che ammazzerà la Ricerca e che costringerà le Università alla protesta e al blocco della didattica. E’ il caso di pensare ad essere un patrimonio di idee e di cultura per il futuro di questa terra. Ed è, infine, davvero il caso di porre delle basi solide creando un centrosinistra forte, unito e preparato alle sfide a cui il nostro Paese ci chiamerà a combattere.

Giovanni Calabrò

 

 
Università e politica. I GD "Vittoria dell'opposizione provinciale" PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Monaco (administrator)   
Giovedì 29 Luglio 2010 10:13

Nella mattinata di lunedì 26 luglio 2010, svoltosi il Consiglio Provinciale della Provincia di Caserta, gli studenti appartenenti all’organizzazione dei Giovani Democratici, insieme ad una folta delegazione di studenti della S.U.N. hanno assistito all’unificazione dei due ordini del giorno presentati dalla maggioranza e dall’opposizione a tutela dell’Università libera e pubblica. Un documento approvato all’unanimità che denuncia l’impossibilità di “riformare” un sistema “tagliando” quelle risorse che inficiano il corretto svolgimento della didattica e dello sviluppo universitario, quanto l’impossibilità di avere una speranza nel futuro senza la Ricerca. Una vittoria del centrosinistra e dell’opposizione casertana dunque, che riesce a portare sulle sue posizioni un centrodestra incoerente che non assume sui territori lo stesso atteggiamento e la stessa progettualità politica che continua a mantenere nei vari Palazzi di Roma. Continuiamo a denunciare che non si può essere Maggioranza a Caserta e Opposizione a Roma. E ribadiamo che non si può dare solidarietà politica all’Università e alla Ricerca a Caserta, quando a Roma, poi, si è gli artefici di una Manovra Economica dalle Mani di Forbici e un D.d.l. Gelmini che porta sempre di più l’università pubblica italiana alla morte costringendola alla privatizzazione. Esigenza primaria della gestione universitaria è la razionalizzazione delle risorse, il metodo del taglio rappresenta la reale incapacità di gestire ed amministrare. Svilire l’apparato universitario negando risorse importanti al proseguo delle attività didattiche e negando investimenti sul futuro della classe giovanile è un atteggiamento irrispettoso e mortificante che i giovani sono costretti a subire, pagando, tra l’altro, l’inadeguatezza di questo governo nel risolvere le questioni economiche. “Si aggiunge alla questione dei tagli l’equivoca e subdola questione delle elezioni universitarie” commenta Marco Villano, segretario provinciale. “Non capiamo come sia possibile una situazione così confusionaria all’interno della Sun: dopo la presentazione di un bando per gli organi superiori di rappresentanza, quest’ultimo viene ritirato, prorogato e adesso perfino annullato in vista di settembre, mettendo anche in incerto lo svolgimento delle elezioni previste per ottobre. Per quanto detto, chiediamo spiegazioni chiare al Rettore”. “In più sarebbe per noi un onore conoscere la posizione di quelle organizzazioni universitarie facenti capo al centrodestra sulla Riforma” aggiunge Marco Girone, delegato all’Università, “visto che esprimere un voto di preferenza nei loro confronti alle prossime elezioni, significa votare la stessa progettualità politica di chi la manovra economica l’ha fatta e di chi un decreto come quello della Gelmini lo ritiene indispensabile per la gestione delle risorse universitarie.”

Giovanni Calabrò

 
L'ISTRUZIONE NON E' UN SERVIZIO PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Monaco (administrator)   
Venerdì 02 Luglio 2010 07:10

Caserta - Molto spesso si confonde l’Università come un servizio. Questo è il motivo principale della sua aziendalizzazione, e questo è anche il motivo principale per cui da servizio diventa disservizio. E’ quello che sta accadendo in questi giorni. La manovra economica, votata in Parlamento, è lo specchio di questo Governo, che non crede nella Ricerca, nell’Istruzione, nella Cultura e nei Giovani; che mortifica la professionalità dei Docenti universitari, che uccide la Ricerca e annichilisce il ruolo del Ricercatore. La manovra economica è sbagliata, perché taglia e non razionalizza le risorse. Da qui nasce la protesta dei ricercatori e dei docenti della Seconda Università di Napoli, che, come i colleghi di altre università italiane, hanno deciso di sospendere gli esami di profitto e di laurea. Le facoltà al momento interessate sono quelle di Ingegneria, Biologia e di Scienze Politiche. E gli effetti di questa politica economica baronale e delle sue conseguenti e legittime disfunzioni in segno di protesta sono caricate sulle spalle dei nostri amici studenti. In Italia non c’è un Governo che tuteli il diritto allo studio, non c’è un Governo che difenda il diritto di ogni studente a sostenere gli esami. C’è solamente un Governo dalle Mani di Forbici che dimostra di non saper gestire le risorse e di non saper ottimizzare i servizi. E in più non c’è una classe politica di governo che pensa che l’Istruzione sia la base della nostra società, perché contenitore ed espressione di Lavoro, Cultura, e Legalità. “Per questi motivi chiediamo a tutte le rappresentanze degli studenti della Sun di chiarire le loro posizioni sul disastro che il malgoverno sta creando nell’ Università” affermano Marco Villano, segretario provinciale dei GD di Caserta, e Marco Girone, delegato all’Università del suo esecutivo. “Chiediamo ulteriore chiarezza e trasparenza nello spiegare a tutti gli studenti cosa si è fatto per evitare il sorgere di questo problema e su come sono stati spesi gli ingenti finanziamenti regionali devoluti all’Università pochi mesi fa”.

Giovanni Calabrò

 
PROGRAMMA ELETTORALE DI VINCENZO SANSONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Monaco (administrator)   
Mercoledì 21 Aprile 2010 07:19

Università: un tuo diritto, un mio dovere

 

GIOVANI MERIDIONALI
Il Mezzogiorno è la parte più giovane del Paese, al tempo stesso quella con la minore mobilità sociale e con il più basso livello d’infrastrutture.
Non è possibile immaginare in questo contesto una prospettiva per le giovani generazioni che prescinda da un investimento forte sulle politiche della conoscenza, che veda negli Atenei e nei Centri di Ricerca la leva di sviluppo, in coerenza anche con le linee guida della Conferenza di Lisbona.
Interrompere l’esodo di tanti giovani meridionali, garantire diritti ed opportunità al pari dei nostri coetanei europei, facendo valere merito e talento, deve essere l’impegno delle classi dirigenti.
Far valere il merito vuol dire anche garantire strumenti adeguati agli studenti dei nostri Atenei, a partire dalle politiche per il diritto allo studio a quelle per una didattica di qualità.

RIFORMA DELL’UNIVERSITA’
L’Università non può essere relegata ad un fattore di marginalità dell’azione di Governo.
Riformare i nostri Atenei è una priorità, ma farlo tagliando strutture e fondi è l’approccio peggiore.
Investire in strutture private ed immaginare una governance che non abbia al centro lo studente-cittadino è una scelta che evidenzia una visione di parte della società, conservatrice ed immobile con un baricentro tutto spostato a Nord.
Non saremo semplici spettatori di una riforma che segnerà il nostro futuro.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Aprile 2010 07:22
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